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RADIOFREQUENZA GANGLIARE

Trattamento della lombalgia legata alla sindrome faccettale e radicolite lombare mediante radiofrequenza

La termoablazione delle faccette articolari con radiofrequenza è una tecnica antalgica di comune uso per il trattamento del mal di schiena cronico. E’ stato dimostrato che l’infiammazione o la degenerazione delle faccette articolari è responsabile della lombalgia cronica in media nel 30% dei pazienti. Altrettanti sono i casi di dolore cronico causato dall’infiammazione dell’articolazione sacro-iliaca, che puó mimare la lombalgia, ma che si associa a caratteristiche cliniche peculiari. La diagnosi in entrambi i casi è formulata attraverso un’accurata visita clinica e a volte è supportata dalla diagnostica per immagini (risonanza magnetica o TAC). La diagnosi viene confermata spesso eseguendo un blocco antalgico, cioè un’infiltrazione ecoguidata con anestetico locale e/o cortisone. Il blocco ha anche una valenza terapeutica. Ma i pazienti che rispondono solo temporaneamente al blocco antalgico, si possono sottoporre alla termoablazione delle faccette articolari.

La tecnica puó essere eseguita sia attraverso l’uso di uno speciale ago che, sotto guida fluoroscopica (quindi in sala operatoria), si posiziona a ridosso del passaggio di un piccolo ramo che innerva l’articolazione. La posizione corretta viene quindi confermata da una stimolazione che rievoca, a determinati voltaggi, in forma lieve il dolore nella zona e nella forma lamentata dal paziente nei mesi precedenti. Si passa quindi alla lesione di tale ramo (solo sensitivo) attraverso l’erogazione di un impulso elettrico duraturo (in genere 4 minuti) generato in forma pulsata. Questi passaggi vengono ripetuti per tutte le faccette che si rendono responsabili del dolore cronico.

Negli ultimi mesi sta prendendo piede l’esecuzione di tale tecnica tramite l’uso dell’endoscopio. Esso viene usato per eseguire la tecnica sotto visione diretta e garantisce dei risultati duraturi nel tempo.

I pazienti sono liberi di mobilizzarsi e possono essere dimessi poche ore dopo la procedura. Viene prescritto un riposo dall’attivitá lavorativa e sportiva che varia a seconda del tipo di attivitá svolta e dalla risposta al trattamento conservativo. Deve essere sottolineato che il risultato della procedura non è istantaneo, ma che a partire dal giorno dell’intervento devono passare dalle 2 alle 5 settimane perché si riduca il dolore.

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4 Commenti

  1. Ciao ho mal di schiena da 2 anni Gennaro mi conosce è dovuto alla postura lombalgia cronica con questo trattamento posso ridurre i dolori?

    Rispondi
    • Cara Lucia,

      l’indicazione a questo tipo di intervento si basa su una serie di fattori evidenziabili dopo una visita clinica e sulla base alcuni segni radiologici documentabili su una risonanza magnetica della colonna. Se conosce il dott.Lapadula potrà contattarlo per ulteriori informazioni o pianificare un appuntamento con lui presso lo studio medico più vicino contattando la nostra segretaria al +39 391 3402136!

      Buona giornata
      Cordialmente
      Team BSP Neurochirurgia

      Rispondi
  2. Ho un appuntamento la settimana prossima per sottopormi al blocco, ma a dire il vero, sono un po’ intimorito sia dallintervento che dal dolore che può procurare quest’ago, anche perché esco da circa un anno da un artrite settica causata proprio da un’infiltrazione al ginocchio
    Non so che fare, premetto che comunque i nervi hanno una loro funzione, e non so se lesionandoli, si possono creare altre patologie

    Rispondi
    • Buongiorno Maurice,
      se effettuato rispettando le canoniche regole per il mantenimento dell’asepsi l’intervento di radiofrequenza ha un rischio infettivo estremamente ridotto (come per la maggior parte delle procedure effettuate con tecnica percutanea). Nella nostra esperienza non abbiamo avuto nessun caso di infezione a seguito di questa tipologia di intervento.
      Per quanto concerne il timore riguardo la lesione iatrogena provocata dalla radiofrequenza possiamo rassicurarla dicendole che il target del trattamento non sono le grosse radici spinali con funzione motoria o sensitiva sui dermatomeri ma determinate piccole branche nervose a funzione squisitamente sensitiva che sono coinvolte nella trasmissione dello stimolo doloroso associato a stati infiammatori delle masse articolari delle vertebre. Nessuno dei nostri pazienti sottoposti a questo trattamento ha sviluppato nuovi disturbi neurologici o patologie particolari.
      Ad ogni modo, per ulteriori informazioni o se vuole avere una seconda opinione da parte nostra può contattare la nostra segretaria per pianificare un consulto al +39 391 3402136.
      Cordialmente,
      Team BSP Neurochirurgia

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